Rupit è un piccolo angolo di mondo immerso nel cuore dei faggeti di Collsacabra, uno di quei paesini che forse tra vent’anni avranno già perso la loro fisionomia ma che oggi come oggi ancora resistono con i loro traballanti tetti, i fragili balconi in legno, le erte stradine e le casette addormentate, alcune con finestre gotiche e la maggior parte del XVII secolo, epoca dei santi barocchi, delle Madonne piangenti, delle canzoni d’amore, dei bandoleri, di personaggi mitici come Hereu Riera, Serrallonga o Perot “il ladro”. Il XVII secolo catalano rispecchia tutta la Catalogna eroica e sentimentale. È il fiore del nostro canzoniere e la tunica argentata delle nostre leggende. Il paesino di Rupit è tutto questo, un frammento vivo, umilissimo e nascosto del XVII secolo catalano […].

Josep Maria de Sagarra (1894-1961)



  • Turismo nella natura

    Boschi di Rupit i Pruït: conifere a Corriol, faggeti sulla cima Puig de Roma, al Soler, sul colle Coll Sesviles, sulla vetta Puig d’en Bac e la Casassa, nonché querceto di Rupit.

    Belvedere di Rupit: in paese, dove si trova la masseria El Soler. Magnifica vista di Rupit, delle masserie dei dintorni e della cima l’Agullola.

    Salt de Sallent: il torrente di Rupit si precipita nel vuoto, dando vita a questa cascata alta 100 m. Il salto è visibile da un belvedere da cui si possono ammirare anche i burroni di Pla Boixer, la frazione di El Far e il bacino artificiale di Susqueda.

    Belvedere sulla strada tra Pruit e Falgars: lasciando la strada C-153 al Pinós, la vecchia strada che porta da Pruit a Falgars è un susseguirsi di viste meravigliose su la Garrotxa, i Pirinei e i burroni d’Aiats.

    Balma dels Llims: grotta situata sotto al ponte sospeso di Rupit e il sentiero di Sant Joan de Fàbregues. Sono previste zone per accendere il fuoco, tavoli e panchine di pietra.

    Balma d’en Pedretes: grotta realizzata dall’uomo e situata sotto il paese di Rupit. Vi si sono ritrovati segnali di estrazione di ruote di mulino.

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  • Turismo Culturale

    Rupit: una delle località più belle del Paese, dichiarata Patrimonio storico e artistico, sia per la peculiare orografia che per la conservazione e la qualità delle sue costruzioni.

    Vi si trovano numerose testimonianze dell’arte romanico, come l’eremo di Sant Joan de Fàbregues situato in periferia di Rupit, circondato da una straordinaria vista dei confini della cima Collsacabra con le vette Guilleries.

    La chiesa di Sant Llorenç Dosmunts a Pruit, frazione annessa a Rupit costituita da masserie sparse in tutta la circoscrizione, dove si trova anche la chiesa di Sant Andreu.

    Chiesa di St. Andreu de Pruit: edificio romanico, molto ristrutturato. Ingresso con arco a cunei. Campanile rinascimentale del XVIII secolo, ottagonale in pietra bocciardata.

    Chiesa di St. Gil: situata a Comajoan, masseria situata ai piedi dei burroni d’Aiats, sul sentiero che da Rupit porta a Cabrera.

    Retablo della chiesa di St. Miquel Arcàngel: opera del XVII secolo. Struttura barocca con elementi neoclassici. Pala d’altare acquisita a Olot nel 1878, XVII sec. Campanile in pietra costruito tra il 1786 e il 1869. Centro storico di Rupit.Chiesa di Sta. Magdalena: edificio risalente al XVII secolo, situato su una cima rocciosa in un meandro del torrente di Rupit. Ingresso con arco a cunei e navata con volta a botte. Pellegrinaggio: 23 luglio.

    Santuario di Mare de Déu de Montdois: edificio del XVII secolo noto come la “Cattedrale delle cime Guilleries”. È costituito da: navata centrale, crociera, cappelle laterali, cupola e coro.

    Interessanti anche diversi musei, come il Museo di archeologia a Vilanova de Sau o la Collezione di attrezzi contadini a Tavertet.

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  • Turisme RUPIT

    Turismo per tutta la famiglia

    Rupit i Pruït si trova nella circoscrizione d’Osona a un’altitudine di 845 metri sul livello del mare. Rupit è un interessante paese turistico caratterizzato da stradine lastricate e case rustiche (XVI e XVII sec.) che, essendosi mantenuto fedele alla sua architettura originale, si presenta come un autentico paesaggio urbano medievale. Una località ideale per trascorrere delle vacanze in famiglia, godendosi il paesaggio di montagna e assaporando la gastronomia contadina. Vietato partire senza aver prima assaggiato il pane speciale “coca de pa”, il liquore “Ratafia” o i caratteristici affettati “bulls”!

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  • Turismo Sportivo

    Il fascino dell’orografia e la gran varietà di angoli insoliti che compongono la zona di Vall de Sau-Collsacabra hanno favorito la nascita di un ampio ventaglio di attività concepite per chi vuole fare turismo in maniera attiva. La regione, che vanta torrenti, dirupi, cascate, grotte preistoriche e bacino artificiale, è perfetta per praticare qualsiasi tipo di attività in mezzo alla natura. Ecco perché diversi enti sportivi e aziende del settore del tempo libero lavorano sodo per consentirne la realizzazione. Gli appassionati degli sport d’avventura non possono perdersi gli spettacolari burroni, le discese in corda doppia, i salti con carrucola, nonché le attività di speleologia, arrampicata o tiro con l’arco.

    Sullo sfondo di un paesaggio maestoso si fanno strada un’infinità di itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike (BTT), a cavallo o addirittura in 4×4.

    Molti dei sentieri, peraltro ben segnalati, sono collegati tra loro, come ad esempio il GR 2 che attraversa l’intero territorio. Chi volesse ammirare una vista unica può volare sulla zona in mongolfiera o ultraleggero. Le attività acquatiche, come il canottaggio, lo sci nautico o la pesca, si praticano nelle placide acque del lago artificiale di Sau.

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