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VIAGGIARE CON COSCIENZA NEL 2025

Turismo responsabile: gli errori che facciamo senza saperlo

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2025

Cosa pensiamo sia giusto… ma può creare problemi

INDICE

Viaggiare in modo responsabile: inizia con piccoli gesti
Le buone intenzioni non bastano sempre
Scarica gratis il nostro opuscolo “Piccoli gesti, grande impatto”
7 errori da evitare quando vuoi fare la cosa giusta
1. Comprare eco, sì — ma attenzione alla provenienza
2. Condividere i viaggi… a scapito dei luoghi visitati
3. Quando il comfort digitale pesa sull’impronta ambientale
4. Usare app “green” senza guardare dietro le quinte
5. Attività sostenibili… o solo opportunistiche?
6. Dietro un messaggio verde, a volte nulla di sostenibile
7. Essere coerenti significa fare un passo alla volta
Viaggiare meglio, con i propri tempi

donna che beve donna viaggiatrice sostenibile

Viaggiare in modo responsabile: inizia con piccoli gesti

Le buone intenzioni non bastano sempre

Oggi si parla molto di viaggio eco-responsabile. Ridurre il proprio impatto, rispettare i luoghi, sostenere le iniziative locali… L’intento è sincero, e sempre più diffuso.
Ma anche con la migliore volontà del mondo, può capitare di sbagliare. A volte senza nemmeno rendersene conto, semplicemente perché si seguono abitudini consolidate o si manca di informazioni.

Non è grave. L’importante è prendere coscienza di queste incoerenze e adattare le proprie scelte nel tempo. Perché essere un viaggiatore responsabile non significa essere perfetti. Significa imparare, migliorare e agire con coerenza.

Scarica gratis il nostro opuscolo “Piccoli gesti, grande impatto”

In questo articolo analizziamo 7 errori comuni che possiamo commettere quando cerchiamo di viaggiare in modo più sostenibile. E soprattutto, ti spieghiamo come evitarli in modo semplice, senza pressioni. E per aiutarti a passare dalla teoria alla pratica, abbiamo preparato una guida gratuita: “Piccoli gesti, grande impatto”.

All’interno troverai:

  • Consigli per risparmiare acqua ed energia durante il soggiorno

  • Abitudini semplici per ridurre i rifiuti

  • Comportamenti responsabili al campeggio e nella natura

  • Esempi di azioni sostenibili visibili nei nostri campeggi

[Scarica la guida gratuita]

prodotti locali
Si parla spesso di consumare “meglio”. Ma un prodotto ecologico non è sempre così sostenibile come sembra, soprattutto se ha viaggiato mezzo mondo prima di arrivare nel tuo zaino.
Prendiamo un esempio semplice: un frutto esotico importato (come un avocado) può emettere circa 2 kg di CO₂ per chilo durante il trasporto (nave, camion) (fonte), pari all’emissione di un prodotto animale locale (come il formaggio), solo per via del trasporto.
Per ridurre questo impatto, punta sul locale, sul prodotto di stagione e sui circuiti corti. Lo stesso avocado, se coltivato localmente, ha un’impronta di appena 0,3 kg CO₂e/kg!
È spesso una scelta più rispettosa… e più coerente con una coscienza ecologica davvero applicata.
Puoi, ad esempio, cercare i mercati locali o scegliere ristoranti che valorizzano prodotti stagionali e a chilometro zero. Per trovarli facilmente, consulta piattaforme come Costa Brava Pirineu de Girona, gli uffici turistici o i siti web dei comuni della tua destinazione: elencano eventi e mercati settimanali vicino ai campeggi.
E per semplificarti la vita, chiedi pure alla reception dei nostri campeggi: il team sarà felice di fornirti tutte le informazioni utili!

2. Condividere i viaggi… a scapito dei luoghi visitati

Una foto postata sui social può bastare per far conoscere un sito naturale prima poco frequentato. In poco tempo, quel luogo può diventare vittima del sovraffollamento turistico, soprattutto se fragile o poco attrezzato per accogliere molti visitatori.
Anche con le migliori intenzioni, si può contribuire involontariamente al degrado di un sito: calpestio della vegetazione, rifiuti, inquinamento acustico…
Per ridurre questo impatto, evita la geolocalizzazione precisa, promuovi alternative meno conosciute o condividi iniziative locali utili (pulizia delle spiagge, escursioni guidate, progetti comunitari). In questo modo contribuisci a una migliore gestione ambientale.

3. Quando il comfort digitale pesa sull’impronta ambientale
telefono in vacanza

Sei in vacanza, hai un momento di relax… avvii una serie in streaming, scorri i social, invii video o pubblichi storie. Nulla di grave. Ma queste azioni, moltiplicate a livello globale, hanno un impatto reale sulle risorse.
L’impronta digitale rappresenta tutta l’energia consumata in modo invisibile da server, data center e reti. E cresce rapidamente.
Senza rinunce drastiche, possiamo regolare le abitudini:
  • Attivare le modalità offline

  • Limitare i video in alta definizione

  • Godersi il momento presente senza documentare tutto

In vacanza, ridurre un po’ l’uso del digitale aiuta a riconnettersi al luogo. Nei campeggi Sènia, l’ambiente naturale e il ritmo più lento invitano già a rallentare — un’occasione perfetta per vivere il presente senza schermo.

4. Usare app “green” senza guardare dietro le quinte

Prenoti un trasporto o un alloggio tramite un’app che si definisce “a zero emissioni”, “carbon neutral” o “ecologica”? A prima vista è una buona scelta… ma l’etica non si ferma all’impronta CO₂.
Molti servizi si dichiarano sostenibili, ma non rispettano i diritti dei lavoratori. Stipendi precari, piattaforme senza contratto, pressioni algoritmiche: non è raro, nemmeno tra i brand più “tech”.
E nel turismo, ciò riguarda anche consegne di pasti, navette private, noleggio “autonomo” di biciclette e perfino certi alloggi.
Per viaggiare davvero in modo responsabile, bisogna considerare l’impatto sociale oltre a quello ambientale.
Ad esempio, è meglio noleggiare una bici in un negozio locale piuttosto che tramite un’app anonima. In molti dei nostri campeggi, è possibile noleggiare una bicicletta direttamente in reception o tramite partner locali affidabili. Un modo semplice per muoversi sostenendo l’economia di prossimità.
Nei campeggi Sènia, i servizi raccomandati in loco sono scelti per serietà e radicamento nel territorio.

5. Attività sostenibili… o solo opportunistiche?

Alcune esperienze turistiche si presentano come “autentiche”, “locali” o “ecologiche”. Ma dietro queste promesse, a volte si nascondono offerte poco controllate, scollegate dalla realtà locale — o addirittura problematiche.
Può trattarsi di un’escursione “natura” che non rispetta la fauna, di un laboratorio folkloristico per turisti o di un’attività con animali senza supervisione. Pratiche che, pur popolari, vanno contro i principi del turismo sostenibile.
Come riconoscere un’attività davvero responsabile?
Ecco alcuni indizi:
  • È gestita da professionisti formati (guide, animatori)

  • Coinvolge attivamente ed equamente la comunità

  • Non disturba la natura né i ritmi locali
attività di pulizia della spiaggia
6. Dietro un messaggio verde, a volte nulla di sostenibile

Un lessico “green” ben studiato o immagini naturalistiche non garantiscono un reale impegno. Non basta che un sito si proclami “eco-friendly” per definirsi davvero responsabile.
È il cosiddetto greenwashing: far credere di essere ecologici senza prove o azioni concrete. È uno dei rischi più comuni nel turismo.
Come proteggersi?
  • Chiedendo esempi concreti: raccolta differenziata, pannelli solari, risparmio idrico, sensibilizzazione del cliente…

  • Osservando ciò che è visibile sul posto: cartellonistica, azioni reali, coinvolgimento del personale…

  • Cercando eventuali certificazioni ambientali. Sono prove ufficiali che l’impresa segue un processo con indicatori concreti a favore dell’ambiente.

In alcuni campeggi del Gruppo Sènia troverai compostatori, illuminazione solare o iniziative di raccolta rifiuti ben spiegate. Questi gesti concreti valgono più di un logo generico. Abbiamo già ottenuto il marchio di qualità ambientale, e stiamo seguendo il processo di certificazione Biosphere per tutti i nostri campeggi in Catalogna, con conclusione prevista nel 2025. Per saperne di più sulla nostra politica ambientale, consulta la nostra filosofia per un turismo più responsabile.

7. Essere coerenti significa fare un passo alla volta

Adottare un approccio responsabile al viaggio non vuol dire spuntare tutte le caselle in una volta. Significa fare del proprio meglio, rimanere lucidi e accettare l’evoluzione personale.
Un viaggio più consapevole non implica rinunciare al comfort né diventare impeccabili. È un’opportunità per imparare, adattarsi e riflettere.
E quando si sbaglia? Nessun giudizio. Si osserva, si aggiusta… e si migliora alla prossima occasione.
Come si dice, non è la meta che conta, ma il cammino. Il turismo sostenibile è un processo di crescita continua, in cui ogni esperienza può essere un passo verso un modo migliore di viaggiare.

famiglia di percorsi d'acqua rupit


Abbracciare un approccio più responsabile al viaggio non è una moda né una regola rigida. È un modo di vedere le cose da un’altra prospettiva, tenendo conto dell’impatto delle proprie scelte e rimanendo aperti al cambiamento.
Non possiamo controllare tutto né correggere ogni cosa. Ma possiamo fare piccoli passi, porci le domande giuste, fare attenzione a ciò che consumiamo, a chi sosteniamo, ai luoghi che visitiamo.
Ad esempio, puoi iniziare calcolando la tua impronta di carbonio o informandoti sull’impatto ambientale dei tuoi consumi. Aiuta a prendere consapevolezza delle proprie abitudini. Se ti interessa, puoi approfondire qui.
E per aiutarti a passare all’azione già da ora, leggi il nostro articolo sulle soluzioni per vacanze eco-responsabili o consulta la nostra guida pratica, pensata apposta per te.